Come superare l’ansia da prestazione e risolverla per sempre

Come superare l’ansia da prestazione e risolverla per sempre

Si può fare riferimento a 3 metodi:
1. Essere soddisfatti del rapporto sessuale
2. Cambiare il modo di avere un rapporto sessuale
3. Sapere quando cercare un aiuto da uno specialista.
L’ansia da prestazione sessuale può colpire sia uomini che donne e può variare da timori ingiustificati (gravidanza, malattie sessualmente trasmissibili, vergogna) oppure da valutazioni iper-critiche del sé (preoccuparsi che si è poco sexy, non-maschile / femminile, ecc.).
Questi tipi di pensieri e sentimenti legati al rapporto sessuale e alle prestazioni possono creare ansia. Il nostro corpo rilascia gli ormoni dello stress che possono interferire con l’eccitazione sessuale e le prestazioni. Questa mancata esecuzione può provocare ancora maggiore ansia, risultando essere in un circolo vizioso.
Eliminare l’ansia da prestazione sessuale può aiutare entrambi i partner ad avere una vita sessuale sana e un rapporto più felice!

Metodo 1: Essere soddisfatti del rapporto sessuale.

Fase 1. Parlate con il vostro partner delle proprie ansie per cercare di risolverle.
Non siate vulnerabili, vi potrebbe aiutare ad avere fiducia nel rapporto e in voi stessi.
Fase 2. Fidatevi del vostro partner.
Alcuni specialisti sostengono che l’ansia da prestazione può derivare da un’ansia sociale, da una paura di essere giudicati in un certo modo dagli altri: la sensazione di non sentirsi abbastanza maschile/femminile.
Anche se ci vorrà tempo e fatica, la consulenza individuale o per le coppie aiutare a lasciar andare le paure, credere in sé stessi e fidarsi del partner.
Fase 3. Siate fiduciosi. Cercate le cose che vi piacciono di più del vostro corpo.
Secondo gli specialisti, il primo passo da fare per superare i problemi di autostima è quello di accettare il proprio aspetto. Pensate alle proprie qualità e a quelle che il vostro partner vede in voi.
Fase 4. Ricordate a voi stessi di chi siete.
Le cause di ansia da prestazione potrebbero anche dipendere dal sentirsi in colpa per le proprie fantasie sessuali. Il timore, infatti, è che queste potrebbero caratterizzare negativamente la persona, anche nella vita sociale.
Gli esperti concordano sul fatto che fantasticare su un determinato atto o su una determinata persona, non significa necessariamente che ci sia una volontà di mettere in pratica quell’atto. E’ consigliabile essere aperti e onesti con il vostro partner su ciò che vi piace e non vi piace. Avere fantasie e desideri sessuali attraverso giochi di ruolo o di altre strategie per le coppie è solo un vantaggio per vivere al meglio il proprio rapporto sessuale.

Metodo 2: Cambiare il modo di avere un rapporto sessuale.

Fase 1. Prima di un rapporto sessuale è opportuno respirare profondamente e concentrarsi sul proprio respiro. Questo potrebbe aiutarvi a svuotare la testa da tutti i pensieri che potrebbero distrarre o causare ansia maggiore e se siete più stressati, in quel giorno, è consigliabile rimandare il rapporto.
Se non si riesce a liberare la mente dai pensieri, la meditazione potrebbe essere un modo per alleviare l’ansia.
Fase 2. Alcuni specialisti consigliano che il prolungamento dei preliminari contribuisce a facilitare il rapporto. Accarezzare il partner aiuta a mettere a proprio agio la coppia e garantire le rispettive esigenze.
Fase 3. Concentratevi sul vostro partner.
Pensate a come ogni parte del vostro corpo si sente e come si è collegati al vostro partner. Si può godere di un gioco sessuale senza un orgasmo. In questo momento siate felici, provando a godere il tempo con il partner e non pensando a cosa succede. Non avete aspettative. Questo potrebbe alleviare parte della pressione che si potrebbe avvertire.
Fase 4. Comunicare durante il rapporto.
La comunicazione può contribuire ad alleviare ansia sia a voi sia al vostro partner. Far sapere al partner se qualcosa ti piace mentre sta accadendo.
Fase 5. Non avere rapporti con frequenza ripetuta.
Gli specialisti consigliano di astenersi da rapporti sessuali fino a quando il partner interessato non superare la sua ansia associata alle prestazioni. Anche si pensa di non aver bisogno di una pausa, è importante averne di tanto in tanto. Questo può aiutare a diminuire la pressione di ansia da prestazione.

Metodo 3: Sapere quando cercare un aiuto specialistico

Fase 1. Imparare i segnali di ansia da prestazione.
L’ansia da prestazione sessuale si manifesta in molti modi diversi. E’ importante identificare come l’ansia colpisce, sia fisicamente che psicologicamente, prima di poter imparare a trattare con esso. I segni più comuni di ansia da prestazione sessuale sono: i pensieri negativi di fare l’amore, paura di non essere attraente per il partner, ricordi costanti di precedenti fallimenti, mancanza di respiro, l’incapacità di controllare le sensazioni corporee, incapacità (per gli uomini) di sperimentare l’erezione a causa di tali pensieri e sentimenti, e quindi il ritiro dall’attività sessuale (disfunzione erettile), mancanza di una corretta lubrificazione (per le donne), costante ed eccessiva preoccupazione di come si esibirà il vostro corpo.
Fase 2. Alcuni farmaci da prescrizione possono ridurre il desiderio sessuale; questi includono: antidepressivi, tranquillanti, ansiolitici e ipertensivi.
Fase 3. Consultare uno specialista.
L’ansia da prestazione porta l’incapacità di raggiungere l’orgasmo. Ciò potrebbe essere causato da squilibri ormonali. Se il proprio corpo non produce livelli adeguati di ormoni, come il testosterone, gli estrogeni o il progesterone, è possibile che si verifichi una diminuzione del desiderio sessuale e l’incapacità di avere un rapporto, soprattutto nei pazienti anziani. Questo avviene perché il flusso del sangue è ridotto e può causare una riduzione del piacere sessuale e l’incapacità di eccitarsi.
L’incapacità di raggiungere un orgasmo può dipendere, inoltre, da problemi di salute cronici, tra cui il diabete, malattie cardiache e l’elevata pressione sanguigna. La malattia mentale, in particolare la depressione, cioè quel disturbo d’ansia generalizzato, può ridurre significativamente il desiderio sessuale di una persona.
Fase 4. Verificare se si ha disfunzione erettile.
La disfunzione erettile manifesta in genere in un desiderio sessuale ridotto o l’incapacità di avere o mantenere l’erezione durante il rapporto sessuale, che potrebbe essere scambiato per ansia da prestazione.
Ci sono molte cause di disfunzione erettile, ed è importante parlare con lo specialista se si verificano tali disfunzioni, in modo da poter elaborare un piano di trattamento, compresi i farmaci che possono aiutarvi ad avere e mantenere un’erezione.
Le cause più comuni sono: vasi sanguigni danneggiati o bloccati, danni al sistema nervoso, colesterolo o la pressione sanguigna alta, obesità , testosterone basso, sindrome metabolica, problemi alla prostata (tra cui gonfiore e il cancro della prostata).
Fase 5. Verificare se si sta andando in menopausa.
L’insorgenza della menopausa, che riduce la produzione del corpo di estrogeni, può causare un ridotto desiderio sessuale e dei cambiamenti di umore che possono essere confusi con ansia da prestazione. La maggior parte delle donne iniziano il periodo di menopausa tra i 48 ei 55 anni, anche se alcune donne possono avvertirlo anche in età inferiore ai 40 anni (menopausa precoce).
Se si ritiene che i sintomi della menopausa interessano la vostra vita sessuale, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista. Alcuni farmaci, tra cui gli estrogeni e la terapia di testosterone, possono migliorare il desiderio sessuale.
Fase 6 Consultare un sessuologo.
La ricerca di un aiuto specialistico può consentire di eliminare le ansie che stai vivendo. È possibile consultare un terapista singolarmente o in coppia e, inoltre, può aiutare a identificare problemi che non sai di avere e può consigliarti tecniche per ridurre e migliorare il proprio rapporto sessuale.
Fase 7. Provare la terapia cognitivo-comportamentale.
Si può avere l’ansia da prestazione a causa di fattori psicologici. La terapia cognitivo-comportamentale è un processo attraverso il quale uno specialista può indagare sul passato traumatico dell’individuo, lavorando attraverso la persona e su come separare la persona dai sentimenti e le emozioni spiacevoli.

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