Ansia da prestazione: cos’è e cosa si definisce ansia da prestazione

COSA SI DEFINISCE ANSIA DA PRESTAZIONE

L’ansia da prestazione è un problema, che colpisce un po’ tutti, quindi comprenderne le dinamiche risulta essenziale per la risoluzione del disturbo.

Se si dovesse chiedere alla maggior parte delle persone ciò che li rende diversi da un computer, probabilmente tutti risponderebbero, la capacità di provare emozioni, infatti gli esseri umani non agiscono come macchine, tuttavia, non tutte le nostre emozioni sono positive.

Alcune emozioni, come la rabbia e la paura possono essere molto distruttive, ci rendono instabili e pieni di tensioni. Questa tensione è causata da un sovraccarico di adrenalina, che entra in circolo ogni volta che bisogna affrontare una situazione stressante, essa provoca ipervigilanza; in parte questa reazione è una risposta necessaria alla sopravvivenza ed è nota come meccanismo/reazione di “lotta o fuga”.

Nel corso della “reazione di lotta o fuga” il corpo cambia il suo modo di operare fisicamente al fine di massimizzare la forza e l’energia. Questa reazione è una risposta molto potente che serve come funzione di sopravvivenza, sebbene non sia così utile quando ci troviamo di fronte a minacce non fisiche, come la paura di sbagliare o di esibirsi in pubblico. Poiché queste azioni non richiedono l’azione fisica (come la fuga da una minaccia), non si assorbe tutta l’energia del corpo e ci sentiamo subito stressati. In una esibizione pubblica, questo accumulo di adrenalina provoca sintomi come tremori, sudorazione eccessiva e iperventilazione, ed interferisce con le prestazioni.

Purtroppo l’orgoglio umano può essere così forte che la paura dell’umiliazione pubblica o la vergogna spesso producono lo stesso grado di panico emozionale come se ci si trovasse di fronte ad una tigre, il termine generale dato per questo tipo di stato fisico è “eccitazione”. L’eccitazione a lungo termine può influire sulla nostra salute fisica, si chiama stress ed è una delle aree più studiate della psicologia perché colpisce tante persone diverse in modi diversi. Lo stress a lungo termine sopprime il sistema immunitario del corpo, ci rende molto nervosi e attenti a potenziali minacce, interferisce anche con la nostra capacità di giudizio, col prendere decisioni razionali o valutare realisticamente ciò che sta accadendo.

Il sesso dovrebbe essere un’esperienza piacevole, ma è difficile riuscire a sentirsi sexy o intimi con il partner quando si soffre di ansia da prestazione sessual . Quando ci si preoccupa troppo, si finisce con l’essere incapaci di godere di una bella situazione.

Il sesso è molto più di una risposta fisica. L’eccitazione è legata anche alle vostre emozioni , quando la mente è troppo stressata per concentrarsi sul sesso, il corpo non riesce ad eccitarsi.

CAUSE DELL’ANSIA DA PRESTAZIONE

Molti e diversi tipi di preoccupazioni possono portare all’ansia da prestazione sessuale, tra cui :

* La paura di non riuscire ad eseguire bene la prestazione sessuale e soddisfare il vostro partner

* La preoccupazione per l’mmagine del proprio corpo (tra cui frequentemente preoccupazione per il peso)

* La difficoltà nel vostro rapporto (tensioni/litigi)

* La preoccupazione circa le dimenzioni del proprio pene

* La preoccupazione di avere una eiaculazione precoce o al contrario di avere bisogno di troppo tempo per raggiungere l’orgasmo.

Queste ansie fanno partire una risposta detta di “lotta o fuga”, gli ormoni dello stress come adrenalina e noradrenalina vengono rilasciati in una serie di reazioni che preparano il corpo ad eseguire o affrontare una minaccia (in questo caso soltanto immaginata). Naturalmente, il vostro partner non è una minaccia (se non nella vostra mente…), ed è per questo motivo che questa risposta è così controproducente per l’intimità.

Che cosa è l’ansia da prestazione?

La sensazione ansiogena è molto comune, alcune persone si riferiscono ad essa come sensazione di malessere generale, un senso di presagio e una sensazione di tensione. L’ansia ha sia un aspetto fisiologico che un aspetto psicologico, ed è l’aspetto psicologico che influenza il nostro modo di interpretare le sensazioni. Possiamo diventare ansiosi in alcune situazioni solo perché si percepisce una minaccia , anche dove non c’è. William James, uno psicologo pioniere della psicologia cognitiva, ha suggerito che tutte le emozioni umane in realtà provengono dalla nostra percezione della condizione o situazione. Ulteriori studi hanno concluso che anche se è la nostra consapevolezza della situazione a produrre l’emozione che effettivamente sentiamo, è la nostra condizione psichica che influenza fortemente il modo in cui percepiamo la realtà.

Sono stati individuati diversi tipi di ansia clinica :

1 . Ansia adattativa è quando il corpo si adatta ad una situazione minacciosa, aumentando il nostro stato di attivazione. Ciò significa che una certa quantità di ansia può infatti migliorare le prestazioni

2 . Ansia disadattiva si ha quando l’ ansia risulta eccessiva, prende il sopravvento e ha un effetto negativo.

3 . Ansia patologica si ha quando l’attivazione si verifica in situazioni in cui non siamo in grado di identificare di cosa abbiamo paura.

Cosa è l’ansia da prestazione?

Ci sono alcune situazioni che possono produrre tensione e ansia velocemente e acutamente come nella prestazione sessuale.

La maggior parte degli uomini hanno sperimentato l’ansia da prestazione in qualche forma e in varia misura. Questa paura può essere sperimentata durante la preparazione o l’attesa di una prestazione, per giorni o addirittura settimane prima, e non solo durante il tentativo di prestazione sessuale. Essa può essere vissuta nel presente (paura della situazione) o come apprensione (la paura di ciò che potrebbe accadere). L’ansia da prestazione sessuale non è diversa dall’ansia generale, sentimenti di paura e apprensione sono accompagnati da una maggiore e prolungata eccitazione fisiologica. L’eccitazione può essere normale e temporanea, o anormale e di lunga durata ed i sintomi possono essere cognitivi, comportamentali e fisiologici. Reazioni fisiologiche allo stress e all’ansia includono difficoltà di concentrazione, perdita di appetito, aumento della frequenza cardiaca, e mancanza di respiro, vertigini, tremore, sudorazione. Durante gli studi sull’ansia da prestazione hanno dimostrato oltretutto anche livelli elevati di adrenalina e noradrenalina nelle urine e questo causa l’iper-vigilanza menzionata precedentemente.

I sintomi cognitivi di ansia da prestazione sessuale includono la paura di fallire rispetto alla prestazione e sentimenti di inadeguatezza e di preoccupazione rispetto alle cose che accadono. I tre componenti dell’ansia da prestazione, fisiologico, cognitivo e comportamentale, sono gli stessi dell’ansia generale e non sempre sono correlati. A volte i sintomi di ansia da prestazione provengono da una sola componente e altre volte da tutte e tre. È interessante notare come l’ansia da prestazione sembri interessare più gli uomini che le donne, e dove l’età sembri giocare un ruolo fondamentale in materia di ansia da prestazione infatti, gli studi suggeriscono come più gli uomini sono matuturi (per risultato dall’esperienza) più sono più in grado di far fronte allo stress. L’incapacità di comunicare le proprie difficoltà non è di solito una conseguenza di mancanza di desiderio, ma di solito è il risultato di una tensione fisica, atteggiamenti mentali distorti e pressioni indotti dalla società o delle proprie fantasie. Il modello transazionale dello stress suggerisce che l’ansia si verifica quando un individuo è convinto di non avere la capacità di gestire le richieste di una situazione (ansia reattiva ). Gli studi hanno indicato che alti livelli di ansia sono correlati a bassi livelli di autostima.

Alcune ricerche sottolineano gli effetti negativi dell’ansia da prestazione, mentre altre si occupano degli effetti positivi, ma la maggior parte della ricerca finora si contiuna a concentrare sulle cause dell’ansia, si è concentrata sui processi cerebrali e fattori psicologici come processi cognitivi e processi di apprendimento. Fin dai primi lavori sull’ ansia, i ricercatori hanno costantemente segnalato una correlazione negativa tra alti livelli di ansia e scarza autorealizzazione.

L’ansia può essere sia la causa che l’ effetto del fallimento rispetto alla prestazione sessuale. Gli studi, però, dimostrano che un moderato livello d’ansia, può effettivamente aiutarci a rendere meglio in alcune situazioni. Tuttavia la qualità delle prestazioni comincia a soffrirne se l’ ansia diventa troppo elevata (ansia dusfunzionale). Negli eventi traumatici che producono ansia, essa diventa una risposta a qualcosa che può accadere e non una risposta a qualcosa che lo fa accadere. Il “circolo vizioso” diventa possibile dove la percezione di errori porta al aumento di ansia, portando ancora a più errori fino al collasso della prestazione. L’ansia e lo stress possono influenzare la capacità di auto-riflessione. Questo a sua volta può influenzare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità e far aumentare l’ansia e sviluppare l’ansia da prestazione sessuale patologica.

Quindi, perché l’ansia è così comune – in particolare durante una spiacevole esperienza?

Questa è una domanda difficile a cui rispondere. I ricercatori hanno trovato una correlazione diretta tra l’ansia da prestazione e la nevrosi che ci porta a credere che ci possa essere un addiririttura un legame tra tratti di personalità e ansia da prestazione. Come sappiamo, la personalità è fatta di tanti tratti e queste caratteristiche danno origine a tendenze a comportarsi e reagire in diversi particolari, tra cui essere ansiosi. Skinner sosteneva, che è il nostro ambiente a determinare il nostro comportamento e che dovrebbe anche farci rendere consapevoli del fatto che la presenza fisica di alcune persone potrebbe avere una forte influenza su pensieri, sentimenti e azioni se la persona è emotivamente coinvolta.

Molti ricercatori sostengono che, lungi dall’essere una influenza negativa, l’ansia di “Stato” ( quando i livelli di ansia di una persona sono influenzati da una situazione) ha proprietà motivazionali e di aiuto che sono di beneficio per le prestazione. L’eccitazione può essere migliorata dall’ ansia e aumenta quindi i gradi di sensibilità e immaginazione. In altre parole , una piccola quantità di ansia non solo è normale, ma è anche utile e necessario per eseguire compiti più efficientemente.

Quindi, le cause dell’ ansia possono derivare da molte cose diverse e ci sono fattori che possono contribuire all’ansia da prestazione: troppo poca pratica, paura di avere una malattia, paura delle aspettative delle altre persone, la ricerca della perfezione, una predisposizione all’ansia.

Identificare la causa della vostra ansia è importante per decidere quale terapia perseguire. L’ansia è una parte intrinseca della natura umana e la ricerca è stata focalizzata su come sfruttare lo stress e trasformarlo in una forza positiva. Se si impara perché qualcosa accade, di solito diventa meno preoccupante, ma purtroppo l’ansia può acquistare un ruolo sproporzionato nella vita quotidiana da non permettere di trovare il modo per farvi fronte .

Gli psicologi fanno una distinzione tra due tipi di strategia di coping, strategia focalizzata sul problema e strategia focalizzata sull’emozione. I pazienti dovrebbero far fronte alle conseguenze emotive dello stress, piuttosto che cercare di cambiare la situazione.

Si ritiene, che l’ansia da prestazione trovi un’indicazione di trattamento particolarmente appropriata per la terapia cognitivo comportamentale.

La terapia cognitivo comportamentale è un approccio importante nel trattamento dell’ansia, basata sull’uso di entrambi gli approcci: comportamentali e cognitivi .

Le terapie comportamentali sostengono che l’ansia è una risposta appresa o condizionata ad una particolare situazione e la terapia si propone di rompere il legame tra la situazione e la risposta emotiva. Il paziente può essere esposto alla situazione temuta in quantità crescente. Le terapie cognitive assumono che le distorsioni di pensieri e convinzioni di una persona possano portare a una serie di problemi, tra cui l’ansia e l’ansia da prestazione. Diventare consapevoli dei pensieri negativi e cercare di sostituirli con pensieri più realistici è parte del trattamento insegnato nella terapia cognitivo-comportamentale. Immaginare la situazione, aiuta alcune persone a superare la loro ansia. L’immaginazione è uno strumento potente e non deve essere sottovalutato.

Con la combinazione di entrambi questi metodi, la terapia cognitivo comportamentale si è dimostrata più efficace del solo metodo comportamentale o cognitivo. Il trattamento combinato ha mostrato la maggior parte dei benefici.

Altre tecniche vengono utilizzate per la cura dell’ansia da prestazione in modi molto simili:

La Desensibilizzazione sistematica si propone di sostituire gradualmente la risposta di paura e di ansia con una risposta alternativa. Un altro metodo è la modificazione del comportamento, che è specificamente rivolto a cambiare la condotta del paziente nelle situazioni di ansia, e quindi i sintomi comportamentali. Tuttavia questo approccio al problema non è interessato ai pensieri e sentimenti della persona che rimangono almeno inizialmente inalterati. Si hanno maggiori probabilità di vedere un comportamento positivo se il soggetto viene premiato con un rinforzo. Come detto prima, l’ansia da prestazione è accompagnata da una maggiore e prolungata eccitazione fisiologica. Un’idea importante per è la certezza che le nostre esperienze hanno una notevole influenza sul nostro comportamento. Ciò implica che dietro alcuni episodi di ansia da prestazione potrebbe esserci qualche brutta esperienza passata.

 

Purtroppo un sacco di dichiarazioni circa l’ansia di prestazione sono basate sulla la valutazione di parte piuttosto che sui risultati della ricerca. E ‘importante che l’ansia da prestazione venga studiata insieme alle componenti fisiologiche e comportamentali anche insieme ad altri aspetti importanti, come la cultura sociale e il grado di istruzione.

Altri fattori importanti da indagare sono:

1 . Il collegamento tra l’autostima e l’ansia di prestazione

2 .Il ruolo del partner

3 . Il possibile ruolo di alcune credenze e valutazioni sbagliate

4 . Le conoscenze tecniche rispetto agli organi sessuali e alla sessualità

L’ansia dovrebbe essere vista come un campanello d’allarme utile che ci avverte in caso di pericolo e ci permetterà di prendere misure per evitare eventuali conseguenze dannose. Gli errori commessi in precedenza dovrebbero essere visti semplicemente come modi da non ripetere e non come errori. Con particolare attenzione al rilassamento e alla scoperta di sé, l’ansia può essere controllata.

CONSIGLIO:

  1. Imparare a controllare i nostri sentimenti e l’ansia attraverso varie tecniche di rilassamento
  2. Iniziare quanto prima una psicoterapia cognitiva comportamentale la quale è importantissima per aiutarci a vincere l’ansia da prestazione.

 

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